PRESENTAZIONE
Le edizioni San Marco dei Giustiniani nascono nel 1976 a Genova con la pubblicazione della raccolta di versi Lapide 1975 di Alfonso Gatto.
Nei suoi oltre trent’anni di attività dedicata esclusivamente alla poesia, la casa editrice ha saputo promuovere la lettura dei più importanti autori del secondo ‘900: da Penna, Caproni, Sbarbaro, a Luzi, la Rosselli e la Frabotta, tutti apparsi nella collana “Quaderni di poesia”, affiancati da grandi nomi della poesia straniera, quali Grass, Sarajlić, Deguy e Bonnefoy.
Una costante attenzione al panorama poetico alternativo ha portato alla pubblicazione di poeti dialettali del calibro di Firpo, Loi e Marin, e ha saputo dar voce ad autori di lingua araba di indubbio talento come Adonis, Bennis, Haddad e Tengour, a partire dal 2004, nella sottocollana “Poeti della Riva Sud del Mediterraneo”, a loro dedicata in occasione del progetto della Regione Liguria “Il mare che unisce”.
“Pietre di Luna” ha raccolto le opere di giovani poeti inediti, le cui capacità letterarie sono state confermate dai successi presso grandi case editrici, come nel caso di Testa, Buffoni e Fiori, mentre dal 1982, “I Fuoricollana”, hanno ulteriormente ampliato i campi di interesse della casa editrice, spaziando sino alla saggistica e all’approfondimento critico di studiosi quali Adele Dei, Carlo Bo e Beatrice Sica.
Interessante anche l’idea di pubblicare monografie di grandi musicisti di tutti i tempi, accompagnate da partiture inedite o cd, nei “Quaderni di musica”, inaugurati dal volume dedicato a Simone Molinaro, compositore genovese a cavallo tra ‘500 e ‘600, a cui sono seguite, solo per fare qualche titolo, le Rime popolari genovesi e il più recente Guillaume Faugues.
In trentaduesimi e coloratissimi, con una tiratura di sole 350 copie numerate, i “Quaderni del Tempo” hanno esordito nel 2000 pubblicando nel corso degli anni Betocchi, Novaro, Gumilëv, Folgore e Cellini.
Corona la particolarità delle scelte editoriali della San Marco dei Giustiniani, “La Biblioteca ritrovata”, dove vengono pubblicate raccolte stampate quasi sempre all’inizio del secolo scorso, oramai introvabili persino sul mercato antiquario. L’edizione commerciale è affiancata da una per bibliofili, in 90 esemplari numerati, che riproduce con estrema acribia la prima edizione, inserita in una cartella editoriale che contiene anche un CD con la registrazione delle poesie lette di volta in volta da un attore diverso. Sono già apparsi i titoli di Caproni, Saba, Ceccardo R. Ceccardi, Grande, Barile, Boine e Sbarbaro.
Per la “Fondazione Giorgio e Lilli Devoto”, escono, in fine, “I Quaderni della Fondazione”, tra i quali è doveroso ricordare Amici miei poeti…, carteggio intercorso tra la casa editrice e grandi poeti contemporanei, dal 1976 al 1991, e la Lettera di Antonio Malfante, mercante genovese del quindicesimo secolo, perfettamente riprodotta in un prestigioso in quarto intonso.
Sottocollana varata nel 2007 con la pubblicazione delle lettere di Camillo Sbarbaro a Lucia Rodocanachi. i “Quaderni sbarbariani” si propongono di approfondire le indagini sull’uomo Sbarbaro, attraverso lo studio delle sue carte personali.
La San Marco dei Giustiniani, in oltre, stampa dal 1997 Trasparenze, un supplemento non periodico ai “Quaderni di poesia”, in cui vengono affrontate tematiche non solo letterarie, includendo per esempio saggi sulla canzone, il cinema e l’arte, e di cui degni di nota sono i numeri monografici, tra cui quello su Amelia Rosselli, il ventiduesimo incentrato sulla canzone d’autore e il più recente dedicato al cinquantenario della Bufera di Montale.