Gatto per le Edizioni San Marco dei Giustiniani

Nato a Salerno il 17 luglio del 1909, Alfonso Gatto è stato un poeta, scrittore, pittore, critico letterario e d’arte, docente di grande rilievo, in Italia.

Ed è proprio nel giorno dell’anniversario della sua nascita che vogliamo dedicargli una speciale attenzione, promuovendo le grandi opere pubblicate dalle Edizioni San Marco dei Giustiniani: “Amore della vita” dalla collana “La Biblioteca ritrovata”, “Alla scoperta della terra più sconosciuta”,“L’Arno dalla sorgente al mare” e “Amore che salva” che fanno parte de “I fuoricollana”.

Protagonista dell’ermetismo e profondamente toccato dall’esperienza di guerra, Alfonso Gatto è riuscito a trasportare nei suoi componimenti il vero dolore, ma anche la passione e l’amore che lo hanno segnato durante la sua vita.

Le opere della San Marco

In “Amore della vita” troviamo in Alfonso Gatto i segni di una distesa coscienza del suo primario intento di riscoperta dell’essenza della realtà, e un profluvio di equivalenze analogiche che ha fatto scrivere di surrealismo o di “cubismo” per avvisare della “frequente pittoricità cromatica delle sensazioni”. E’ un’opera composta da ricordi e reminescenze di Gatto nell’inverno del 1944.

“Per dire”

Chi non è stato vano
una sera di gloria?
Chi non è stato morto
una sera di pianto?
Chi non ha visto al porto
salpare la sua nave
verso il cielo lontano?

Nei componimenti di “Alla scoperta della terra più sconosciuta” (“I fuoricollana”, collana di varia ed approfondimento della San Marco dei Giustiniani) ci ritroviamo catapultati nel paesaggio ligure descritto accuratamente da Alfonso Gatto durante il suo soggiorno ad Oneglia.

Sulle piccole spiagge di Andora e di Cervo nascono i velieri.

Sparsa per la valle del Merula col suo castello e con la sua vecchia chiesa bizantina. Andora porta sul mare, al di là della linea ferrata, qualche osteria e i piccoli cantieri ove i barchi nascono costola a costola, profilati contro il cielo come una spina di pesce. Il treno che sbuca dalla galleria di Capo Mele s’addentra nella campagna e trova la stazione affollata di bagnanti contadini che hanno in faccia un sole più vecchio di quello delle vacanze.

Nella stessa collana troviamo anche “L’Arno dalla sorgente al mare”, una raccolta di componimenti che tratta della tranquilla quotidianità di chi vive sulle sponde dell’Arno in contrapposizione con lo scorrere ininterrotto delle acque del fiume.

Sulla sponda destra, il vento fa luccicare le foglie giovani degli alberi,inonda la campagna nel silenzio meridiano. Sulla sponda sinistra, a vederla dal ponte, quell’unica facciata di case con poche finestre ha un colore antico e dorato di pietra rasciugata fortemente nel suo squallore.

L’amore che salva” (“I fuoricollana“) è una raccolta delle lettere d’amore di Gatto indirizzate a Lydia Lea Ansaldo, una giovane donna di buona famiglia incontrata durante un vernissage, con la quale lo scrittore ha intrapreso una breve, ma molto intensa, storia d’amore, consumatasi nel giro di una stagione.

[…] Ora sei calma nel ricordo, così calma, ed io ti posso ancora sentire parlare, posso vederti stupire. Ti sembra ancora grande nella memoria la stazione di Torino. E ridi, pallida, nervosa coi tuoi grandi occhi aperti?
Tutti i ricordi confusi, ma precisi di te, lontananze e la città grande, vuota, la sfiori a me daccanto, la notte infinita in cui scorrevano insieme il fiume e la nostra vita. Ricordami, non abbandonarmi, scrivimi. Io ti bacio le mani

Tuo Alfonso Gatto

Nonostante Alfonso Gatto sia nato ben 111 anni fa, ancora non cessa di affascinarci trasportandoci, con le sue parole, tra i ricordi e le emozioni della sua vita intensa. Anche per questo occupa, senza alcuna remora, un posto di rilievo nelle collane delle Edizioni San Marco dei Giustiniani. Motivo per cui gli è stato pure dedicato un numero monografico della rivista Trasparenze.

Per saperne di più:

Alfonso Gatto

Le opere



Andrea Camilleri su Alfonso Gatto

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