I Libri Possibili: una nuova collana dal carattere unico.

Nel 2016, in occasione del quarantesimo anniversario delle Edizioni San Marco dei Giustiniani, gli editori Giorgio e Lilli Devoto hanno dato vita ad una nuova, speciale collana: I LIBRI POSSIBILI. Sono libri che in pochi editori hanno il coraggio di fare, ma che in qualche modo devono essere fatti: libri fatti sì per essere letti, ma anche per essere ammirati e custoditi con cura. Tutti i libri di questa collana infatti sono illustrati dai disegni originali di Guido Zibordi Marchesi, e stampati in grande formato.

Questa collana è stata inaugurata dal prezioso volume di Jean La Fontaine e Nicola ferrari, “Sei Miliardi di Favole”, tirato solamente in 99 esemplari. Legato a mano con chiodi tipografici, l’opera si inserisce nella scia della letteratura combinatoria, ma con una marcia in più: oltre a poter combinare migliaia di versi (creando 6 miliardi di favole), si possono combinare anche migliaia di sezioni di animali, dando luce a miliardi di possibili esseri. 

Successivamente è stata pubblicata l’operetta di Alessandro Parronchi, “Il giuoco del barone”, musicata da Valentino Bucchi, in due differenti versioni: una nel formato ormai classico dei Quaderni di Poesia, e l’altra in un cofanetto fatto a mano contenente, oltre al libretto, lo spartito in grande formato, la plancia di gioco e le pedine.

Ma dopo il Parronchi, è toccato a Christian Morgenstern ad essere pubblicato in questa collana unica: sono state riproposte le sue “Galgenlieder” con traduzioni, trascrizioni e fanfole fatte sull’originale da Nicola Ferrari. Quest’opera, però, non è un libro normale: le sue pagine si aprono letteralmente, mostrando le varie versioni delle fiabe con i disegni originali di Guido Zibordi Marchesi e con le composizioni musicale create appositamente per cori di voci bianche.

Attualmente un volume inedito di un noto poeta italiano è in pubblicazione, ma se non siete attratti da questa collana è solo perché non si possono immaginare libri simili. Insomma, non sono solo libri, ma opere d’intelletto (e d’ingegno) pensate e create con il più importante degli ingredienti: l’amore.