La casa-fisarmonica (Ramón Gómez de la Serna)

L’inverosimile riempie la vita e, se è possibile accettare che a New York sia stato inaugurato il Circolo delle Donne senza Rughe, è anche possibile credere alla casa-fisarmonica.

Il fatto è che l’uomo della fisarmonica si era visto costretto a vivere con la famiglia nel suo strumento.

Per  leggere il brano completo, nella traduzione di Andrea Baglione, scarica il file pdf gratuito qui:

 

RAMÓN : Precursore dell’avanguardia spagnola, eccentrico promotore di sé e della sua opera, punto di riferimento indiscusso per le generazioni a venire – in primis, quella del ’27 –, inventore di un genere letterario, la greguería, scrittore “puro”, dedito alla sola e unica causa cui credesse davvero, la letteratura, Ramón Gómez de la Serna è sicuramente una delle figure più rilevanti e trascurate della cultura spagnola della prima metà del Novecento. Nato a Madrid nel 1888, ha saputo fin dagli esordi comprendere e riconoscere la portata della grande rivoluzione estetica propugnata dalle avanguardie europee. Attraverso un fitto dialogo con il futurismo, il dadaismo, il cubismo e, successivamente, il surrealismo, RAMÓN – tutto maiuscolo, com’era solito firmare i suoi scritti – è riuscito a coniugare le istanze delle avanguardie con l’anima più autentica della tradizione spagnola, dando vita a una poetica “unipersonale” che, a partire dalla pubblicazione di El Rastro nel 1914, avrebbe lasciato un segno indelebile nel panorama letterario del suo tempo.
La modernità, lo Nuevo, rappresenta per RAMÓN non tanto l’opposizione al passato, quanto l’unica vera occasione per riuscire a esplorare nuove forme e nuovi orizzonti estetici che, all’insegna dell metafora, del trionfo dell’immagine e di una realtà umoristicamente sospesa tra riso e pianto, tra vita e morte, volgendo lo sguardo oltre la superficie opaca della quotidianità possano condurre al territorio vergine e inesplorato – e mai definito una volta per tutte – dell’inedito, dell’inatteso e dell’impensato.
Maestro del racconto breve e del “microracconto”, la sua prosa, ancora e soprattutto oggi, sembra riuscire a cogliere, con rapidi ed essenziali tratti, l’evolversi di una realtà sempre più vorticosa, instabile e atomizzata.
In seguito allo scoppio della guerra civile, nel 1936, lascerà Madrid per fuggire a Buenos Aires, dove morirà, con lo sguardo sempre rivolto verso l’amata terra nativa e con la penna ben stretta nella mano, nel 1963.

Link utili:

https://www.youtube.com/watch?v=RX-FAXxJtSg

http://www.ramongomezdelaserna.net/Abc6.boletinRAMON.htm

https://www.yumpu.com/it/document/read/14746010/ramon-gomez-de-la-serna-el-rastro-centro-virtual-cervantes

https://cvc.cervantes.es/literatura/aih/pdf/11/aih_11_5_032.pdf

https://cuadernoshispanoamericanos.com/tag/ramon-gomez-de-la-serna/

https://www.youtube.com/watch?v=lAgkvwIiAEE

https://www.youtube.com/watch?v=GL79qiMrRZQ

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