Casa chiusa. Nido e prigione nella poesia di Saint-Denys Garneau (Stefano Serri)

Poeta sedentario suo malgrado, che nella casa vede un nido contro il rigore degli inverni canadesi, ma anche una necessaria prigione a causa della malferma salute; poeta dell’evasione nello spazio più indefinito, Icaro che accetta la caduta dopo la liberazione; poeta, infine, che apre la casa alla più grande consolazione: l’amicizia.

Hector de Saint-Denys Garneau è, innanzitutto, un poeta dai molti nomi: un uomo che adatta, muta e ripristina l’ortografia del dono ricevuto all’anagrafe a seconda dei casi e delle occorrenze. Il nome, Hector, ereditato da uno zio materno, molte volte viene omesso, o al più ridotto a iniziale, H. Non sarà Hector de Saint-Denys Garneau, bensì Saint-Denys-Garneau, il nome che compare sulla copertina della sua prima e unica opera edita: tre maiuscole, due trattini, un nome d’arte costruito accogliendo il suggerimento di un amico. Nella maggior parte degli scritti si firma “de Saint-Denys Garneau”; nelle lettere “de St-Denys”; nelle tele che dipinge fin da ragazzo spazierà tra le diverse possibilità. Potrebbe sembrare un cavillo, o una mera questione di biblioteconomia: questo autore dal nome ricreato si trova a volte classificato sotto la lettera G, rispettando l’anagrafe, a volte sotto la S, come nella Biblioteca nazionale del Québec, rispettando la volontà dell’autore. Ma a volerne davvero rispettare fino in fondo le disposizioni espresse si sarebbe dovuto distruggere ogni suo scritto dopo la morte…

Per  leggere l’articolo completo e le traduzioni delle poesie, scarica il file pdf gratuito qui:

 

Saint-Denys Garneau trasparenze casa

Stefano Serri è laureato in Discipline teatrali all’Università di Bologna. Ha curato e tradotto, per le edizioni Kolibris, testi di William Cliff (Epopee e Diario di un innocente) e le prime antologie italiane dei poeti Ernest Pépin (Il paese nudo) e Jean-Baptiste Para (La forma esatta dell’incerto). Per Robin edizioni ha scritto Idropatici. Storie di poeti e di liquori e ha curato e tradotto testi di Hector de Saint-Denys Garneau, Maurice Barrès e Han Ryner.

Saint-Denys Garneau: bibliografia

Poèmes choisis, (choix et présentation de Hélène Dorion; traduction et préface de Marina Zito), St-Hippolyte, Éditions du Noroît; Napoli : Istituto universitario orientale, Collection Résonance, 1996

Catena di fuoco. Pagine dal diario e dalle lettere, (a cura di Marina Zito), Milano, Mondadori, 1999.

Sguardi e Giochi nello spazio. Regards et Jeux dans l’espace, Torino, Robin, 2018.

Journal, Montréal, Beauchemin, 1954.

Poésies complètes; Regards et Jeux dans l’espace; Les Solitudes, Montréal, Fides, 1949.

Regards et jeux dans l’espace, Montréal, [s.n.], 1937.

profilo biografico di Hector de Saint-Denys Garneau

http://irisnews.net/hector-de-saint-denys-garneau/

Saint-Denys Garneau 1912-1943: film, 1960

https://youtu.be/l3KeAQnud6g

Saint-Denys Garneau: fotografie

http://www.lesarchivesduphotographe.com/?p=1354

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